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La secolare Universitas di Gagliano Aterno

Scritto da redazione

Gagliano Aterno,9 ottobre- La Valle Subequana ha borghi medioevali, Universitas aventi un patrimonio storico artistico di encomiabile valore. Siamo andati a Gagliano Aterno il cui nome Gagliano è prediale ossia deriva da Galleanus, o Gallianum.

Gagliano Aterno ( il Castello)

 Si possono ammirare il monastero di Santa Chiara un tempo riservato alle dame nobili, il quale per molti anni del XX secolo ha ospitato la scuola del Corpo Forestale dello Stato. La chiesa di Santa Chiara è annessa al monastero ex convento al cui interno vi sono opere d’ingente valore artistico. Il cortile del monastero presenta un chiostro nel quale le monache erano solite passeggiare. 

Dove oggi vi è la piazza, con il monumento ai caduti di guerra, un tempo è il giardino del monastero circondato da mura. Da ricordare anche le famose ricette dolciarie  delle clarisse del Monastero, le quali doneranno alla popolazione dell’Universitas le secolari ricette tramandate dalle generazioni di Gaglianesi, giunte sino ai nostri giorni. Tornando alla storia del Monastero di Santa Chiara di Gagliano Aterno, l’immobile secolare sarà ceduto a seguito della seconda soppressione degli ordini ecclesiastici. Il Regio Decreto 7 luglio 1866 n.3036 e la legge 15 agosto 1867 n.3848 sanciscono rispettivamente la soppressione degli ordini e delle congregazioni religiose ,“i quali importino vita comune ed abbiano carattere ecclesiastico” e la confisca dei beni degli enti religiosi

L’asse della Chiesa, ossia un patrimonio da secoli gelosamente custodito, viene abbattuto; ha inizio l’eversione dell’asse ecclesiastico. Anche il Monastero di Santa Chiara di Gagliano Aterno avrà medesima sorte. Con atto del notaio Garibaldi Giuseppe Scenna, Notaio in Castelvecchio Subequo, rogato  il dieci aprile 1896, nella segreteria Comunale di Gagliano Aterno, sita in Piazza San Martino,  si procede alla cessione del Convento di Santa Chiara fatta dal Fondo per il Culto al Comune di Gagliano Aterno. Presenti il sindaco dell’epoca del comune e il ricevitore del registro. Nell’atto vengono ceduti al Comune di Gagliano Aterno: l’intero fabbricato ad uso monastero da cielo a terra, la chiesa annessa al Monastero stesso, l’orto murato annesso al Monastero stesso. Il convento di Santa Chiara ha origini remotissime risalenti al XIII secolo anche se, si propende per un periodo ancor più recente rispetto al XIII secolo. La chiesa di Santa Chiara presenta caratteristiche sia del Barocco, sia del Rinascimento. All’interno della chiesa è possibile ammirare beni d’ingente valore artistico. Il monastero è caratterizzato anche per l’orologio, il quale ha sancito i rintocchi delle ore scandite dal tempo. 

Gagliano Aterno ( Chiesa San Martino )

La sue realizzazione la si decide nel 1872 ed esattamente il venticinque ottobre del 1872, quando si disporrà la perizia per la realizzazione dei lavori di una torretta per l’orologio; l’atto contiene tutti i dettagli per la sua realizzazione. A Gagliano Aterno è presente anche il secolare castello, annoverato fra i più avvenenti dell’Italia centro meridionale, dalla fine degli anni sessanta condominio privato. Nel corso della storia è appartenuto a varie famiglie fra le quali ricordiamo i Colonna, De Aquila, Barberini, Sciarra, Berardi, Lazzaroni, Piccolomini, Citarella, Barberini. Sulla famiglia Lazzaroni va precisato che Michele, Angelo, Luigi Lazzaroni riceve il titolo nobiliare di barone da Sua Maestà Umberto I Re d’Italia il 22 aprile 1879; in data 30 ottobre 1890 acquista il castello di Gagliano Aterno a seguito di atto notarile rogato e stipulato il 26 giugno 1903. Il castello di Gagliano Aterno, così come lo si vede oggi, lo si deve a Iacovella Berardi e Lionello Acclozzamorra i quali, disponendo di ingenti somme di denaro, realizzeranno opere di ampliamento del castello. Iacovella Berardi e Lionello Acclozzamorra convoglieranno a nozze nell’anno del Signore 1441.

 Il castello di Gagliano Aterno presenta doppia cinta muraria, ponte levatoio, fossato, una cappella dedicata a Santa Fiorenza la quale conserva le sue spoglie mortali. Nel castello ha dimorato anche San Francesco d’Assisi. Vi è la scalinata, un pozzo, il loggiato dal quale è possibile ammirare il suggestivo panorama della valle subequana. Fra le chiese giunte sino ai nostri giorni vi è quella di San Martino, avente il rosone fra i più grandi d’Italia. All’ingresso principale della porta in alto abbiamo le insegne araldiche delle famiglia Acquaviva e Berardi. L’interno presenta navate centrali in stile barocco, gotico, rinascimentale. Alla destra vi è la cappella delle anime sante. All’interno dell’edificio religioso non mancano dipinti, affreschi, il secolare organo per il quale, se ne disporrà la richiesta di realizzazione, con atto notarile del 13 dicembre 1750, rogato dal notaio Francesco D’Orazio di Castel Di Ieri. Il progetto per la realizzazione del nuovo organo è spiegato in ogni minimo dettaglio. 

L’atto dispone la sua realizzazione nella chiesa madre di San Martino. Non mancano le cappelle ad iniziare dalle anime sante all’interno della quale, per secoli, vi è stata la sede della Confraternita. Da ricordare anche la Capella di Santa Caterina. Sotto l’abside della Chiesa di San Martino vi è altra chiesa di encomiabile valore e storia illustre. Trattasi della chiesa di Santa Maria della Misericordia, avente una cripta secolare nella quale il tempo si è fermato. Detta anche chiesa sotto l’arco la si fa risalire, come periodo storico di realizzazione, al XV secolo ma alcuni storici propendono per un periodo ancor più remoto.

Gagliano Aterno ( Chiesa di Santa Maria della Misericordia)

La chiesa presenta un solo altare avente affreschi con angeli musicanti intorno alla Trinità. Proseguendo il nostro viaggio all’interno del centro storico di Gagliano Aterno ammiriamo la Chiesa di San Rocco, all’interno della quale vi è il patronato della famiglia Martini di Sulmona, avente l’insegna araldica della famiglia, genia presente nell’elenco del censimento effettuato a Sulmona il 21 dicembre 1572. La chiesa di San Rocco risale all’XI secolo. Da ricordarle porte secolari fra le quali menzioniamo Porta San Martino, Porta Campagna, Porta Fontana tutte e tre abbattute nel corso della storia. Da menzionare la fontana medioevale costituita da tre archi realizzata per volontà di Isabella Acquaviva. La storia di Gagliano Aterno vede la presenza di famiglie le quali possederanno l’Universitas e alcune famiglie gaglianesi le quali, nel corso della storia, amministreranno l’Universitas.

Le terre di Gagliano vengono concesse insieme alle altre del contado nel 1461 ad Antonio Piccolomini d’Aragona, dica di Amalfi, genero di Re Ferrante. Nel 1616 le terre di Gagliano, Secinaro, Castelvecchio, Goriano Sicoli, Rocca di Mezzo, Rocca di Cagno, il Casale di terra magna vengono mese all’asta ed assegnate per la somma di 97500 ducati al barone Nunzio De Petris; la vendita ha la data del 16 luglio 1616. Nel mese di settembre del medesimo anno le terre vengono vendute dal barone Nunzio De Petris, al Capitano Domenico Antonio De Santis, ed in seguito, in data 19 gennaio 1626, per la somma di 132000 ducati, vengono cedute dal figlio del Capitano de Santis a Pier Francesco Colonna duca di Zagarolo

Andrea Pantaleo

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2 Commentii

Fernando Bucciarelli 21 Agosto 2024 - 21:54

Salve, Fernando Bucciarelli sono interessato conoscere la documentazione della Cittadina di Gagliano Aterno riguardante la propria storia ed i legami con i Paesi che convivono storicamente nella Valle Subequana
Grazie e buon mese di agosto a tutti i paesani

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Scettico 28 Agosto 2024 - 15:19

Si dimentica che nel 1967 il castello di Gagliano ha ospitato San José Maria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei.

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